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Il legno

Giovedì 1 giugno 2017


Il legno è sempre stata una risorsa essenziale per gli abitanti della montagna trentina. Materiale facile da reperire, al tempo stesso resistente ma facilmente lavorabile era utilizzato per costruire le abitazioni, il mobilio, gli strumenti di lavoro e per molti oggetti decorativi e artistici.


Anche nelle chiese troviamo elaborati altari, dipinti ad effetto marmo, che in realtà sono in legno. Tutt’ora il legno è materiale d’eccellenza per dare un senso di calore agli ambienti, un’aria di casa.
Il profumo, il colore, le venature di questo materiale semplice, ma prezioso, arricchiscono le case di montagna contribuendo a renderle calde e accoglienti.  
Ogni essenza ha caratteristiche e usi differenti.


Il cirmolo è il preferito dagli scultori, legno profumatissimo ed estremamente tenero permette di realizzare splendide sculture con piccolissimi particolari. Anche Eugenio nel suo tempo libero apprezza molto il piacere che si prova nel trasformare un semplice pezzo di legno, dopo ore di lavoro, in una ricca scultura che durerà nel tempo. Potrete infatti ammirare una sedia intagliata da lui nella nostra saletta lettura, dove rilassarvi in tutta tranquillità.
L’abete rosso è l’albero più presente nelle nostre valli ed infatti viene utilizzato nella costruzione delle case e dei mobili, molte nostre stanze sono arredate con questo legno. Viene inoltre utilizzato come legna da ardere nelle nostre tradizionali “musse”, le stufe ad ole, che permettono di scaldare gli ambienti durante le fredde sere d’inverno. Anche il nostro bar ha la sua “mussa”, dove potrete scaldarvi sorseggiando una cioccolata calda o una buona grappa trentina!
Il legno di larice è invece molto duro e viene molto apprezzato per le sue doti nella costruzione di edifici, balconi e tetti. Anche la copertura della nostra chiesa parrocchiale, che risale al XII secolo, è in scandole di larice.


In Val di Fassa abbiamo il Museo Ladino di Fassa, a Vigo, che raccoglie manufatti in legno di varie epoche, dalle maschere agli attrezzi da lavoro. L’esposizione permette di rivivere l’atmosfera che prima dell’avvento del turismo, caratterizzava la vita dei ladini di Fassa. Inoltre vi sono alcune sezioni staccate: la segheria veneziana a Penia; il Mulino a Pera; la bottega del Bottaio a Moena, anche in questi luoghi il legno è sempre protagonista.